il socio FIOF: aggiornamento continuo e qualificazione costante, il fotografo del terzo millennio.
Diversi sono i mezzi che oggi il professionista dello scatto utilizza con disinvoltura sia nel video che nella fotografia digitale per orientarsi verso la sfera virtuale che sempre più caratterizza l’identità della fotografia odierna, posta come è al confine fra trasformazioni tecnologiche, espressioni artistiche e documentazioni del quotidiano.
Il grande fascino che su molti esercita il mestiere autorizza però fin troppe improvvisazioni, se è vero, come dicono gli esperti, che i fotografi professionisti, in Italia, attualmente sono ora meno di 5.000. sensibilmente di più comunque, che in altre nazioni come Francia o Germania.
Il fatto è che la seduzione di una attività che fa dello sguardo lo strumento principale di lavoro si inscrive in uno scenario del tutto deregolamentato, dove chiunque, armato di macchina e buona volontà, può riuscire a ritagliarsi una sua fetta di mercato.
Nel diluvio di immagini corrente, difficile è infatti individuare il filo di Arianna a cui si può aggrappare l’incauto consumatore. Per un fotografo serio la qualificazione, se non un obbligo, è dunque, a conti fatti, certamente un buon passaporto per farsi valere e andare incontro alle esigenze di chi sta dall’altra parte della macchina.
E’ per far fronte a questa che ormai è una vera e propria necessità e per promuovere la fotografia a tutto campo che nel 2004 si è costituito, FIOF sostenuto da AIF - Associazione Italiana Foto e Digital Imaging nel lungo percorso formativo.
I numeri parlano chiaro: 1.280 sono i soci che lo sostengono, assieme a numerose aziende professionali e di settore. E oggi FIOF è strutturato come una realtà molto articolata e presente a livello internazionale attraverso numerose attività. Con sezioni di lavoro permanente e con il rilascio delle qualifiche professionali QIP (Qualified Italian Photographers) riconosciute da tutte le associazioni di categoria, con attestati atti a certificare competenze “dimostrate” per conferire a chi le riceve una indiscussa credibilità professionale.
L’esame delle fotografie dei candidati che ambiscono al QIP è infatti svolto da una giuria nazionale che raduna tutti fotografi già qualificati a livello europeo e perciò a loro volta valutati idonei a svolgere la professione.
FIOF, va da sé, non ha però i colori grigi della burocrazia ma è un organismo vivo, che si alimenta dall’interscambio fra i diversi professionisti del settore, chiamati periodicamente a confrontarsi (e, se è il caso, a mettersi in discussione) in incontri, seminari didattici, conferenze, concorsi e mostre che sono anche il punto di contatto fra i professionisti e il pubblico.
E’ con questo spirito che FIOF si alimenta, con questi presupposti i soci possono scambiare le proprie esperienze con colleghi dall’alto valore internazionale.




